Una scelta molto personale e fisica….

Molte delle mie scelte migliori  sono apparentemente sbucate dal cilindro della vita  nel giro di una nottata.

Così è accaduto quando mi sono iscritta alla scuola superiore di riflessologia ZU; studi iniziali: 4 anni, approfondimento: …. tutta la vita.                    

Il mio desiderio era imparare a lavorare col corpo e sul corpo come modo per rimettere in movimento, riportare all’equilibrio e restituire calore e benessere alle persone. 

Ma…perchè proprio la riflessologia plantare?

Conoscevo questa sofisticata arte manuale dai tempi dell’Università, quando, avendo un’amica riflessologa mi facevo da lei trattare con successo per dare una smossa alla mia circolazione linfatica e per rilassarmi dalle tensioni pre – esame. 

Amavo la sensazione piacevole e di sollievo data dalle sollecitazioni ai piedi, una zona del corpo, almeno da me, trascurata e poco…toccata.

Come terapista della riflessologia mi piace il fatto che sia una via semplice, naturale  e non invasiva, adatta a persone di tutte le età, dai più piccoli ai più grandi, con la quale posso agire  su tutti gli strati corporei, dalla pelle alle ossa, così come su organi e ghiandole e quant’altro, sostenendone e regolarizzandone la funzione, alleviando il dolore e allentando le tensioni.

è il caso di scriverlo: per stare meglio “in fondo”…bastano due piedi allo scoperto!

Cos’è la Riflessologia plantare? Un’antica arte cinese? Vecchi miti da sfatare.

Le riflessologie sono la PROIEZIONE completa, organica, logica e precisa nelle sue proporzioni di tutto il corpo solo su una parte di esso.    
Queste pratiche si distinguono dai punti riflessi che sollecitati danno una reazione antidolorifica in una zona diversa e lontana dal punto stimolato.


L’uso dei punti riflessi era già conosciuto dall’antichità; la riflessologia plantare, invece, contrariamente a quanto viene a volte riportato, è una disciplina moderna che ha preso “piede” il secolo scorso, grazie a colui che viene considerato il padre della riflessologia moderna: il Dr William Fitzgerald nel 1917.

Gli organi sono proiettati sul piede in modo logico; come se facessimo una foto a una persona, la rimpicciolissimo e la proiettassimo sui piedi.  

Gli organi che sono posti in alto sono posti in alto anche nel piede. Analogamente, quelli che sono posti in basso nel corpo sono posti in basso nel piede e così conseguentemente anteriormente, posteriormente, a destra, a sinistra, in profondità e in superficie.

Tutte le alterazioni aggiuntive a un piede ideale: alluce valgo, callosità, gonfiori, sporgenze ossee sono presenti sulla parte del corpo corrispondente sotto forma di gonfiore, catarro o indurimento di tessuti, ecc.

I segni sul piede che indicano una mancanza: solchi, rughe, fossette, avvallamenti, corrispondono nel corpo a una deficienza o a livello funzionale o a livello organico.

Come agisce?
Il trattamento che viene esercitato consiste in un’azione meccanica “riflessa” che nel corpo si trasforma in una reazione chimico-elettrica, trasmessa dai recettori sensoriali periferici al  Sistema Nervoso Centrale (SNC) e inviata a organi riceventi/bersaglio.

La pressione genera calore. Un massaggio lento e profondo genera onde lunghe, basse e lente. Questo impulso tonifica ed energizza i tessuti; utile quindi per organi stanchi e prolassati.

Un massaggio veloce e leggero, simile a tanti piccoli colpi di scalpello sulla roccia, genera onde corte e veloci che rilassano tessuti o organi contratti, induriti e irrigiditi.

In generale l’azione del trattamento è orientata a movimentare le potenzialità circolatorie: sanguigna, linfatica ed elettrica, con il fine di stimolare le fisiologiche capacità di auto – risanamento della persona.

In quale aspetto si differenzia la riflessologia ZU dalle altre?

Intanto, ti svelo una piccola curiosità….

ZU, che in cinese significa calcagno, è quella parte del piede che permette all’Uomo di assumere stabilmente una posizione eretta, sia da fermo sia durante la deambulazione.

L’antico ideogramma cinese, infatti, rappresenta tutto l’arto inferiore e, quindi, anche l’atto di camminare e correre sulle proprie gambe. 

Il metodo ZU è stato elaborato da Baldassare Alfredo, ex infermiere presso l’Istituto dei Tumori di Milano ed esperto in Medicina Tradizionale Cinese, il quale, nel corso di trent’anni di esperienza, studio e ricerca, ha individuato zone riflesse sul piede, identificate come IARS (Identificazione Aree Riflesse e Sensibili) e localizzate mirando all’epicentro del dolore di ogni area sensibile e in relazione a ossa e muscoli.

Particolarità del metodo è l’applicazione dei principi millenari della Medicina Tradizionale Cinese, utile sia in fase di pretrattamento, per capire come e su quali aree intervenire nella pratica, sia per l’uso in DIGITOPRESSIONE o con la MOXIBUSTIONE dei punti di meridiani energetici, in particolare quelli presenti sul piede.

Altro aspetto distintivo dell’insegnamento e della pratica ZU è l’energetica riflessa, ossia la stimolazione dei meridiani energetici anatomici, riflessi nel loro percorso sul piede.                     

Questa pratica è molto utile in particolare quando, per dolori intensi e acuti, come per esempio in presenza di infiammazione al nervo trigemino, che interessa il meridiano di stomaco,  si manifesta, localmente a livello della guancia, un dolore acuto che impedisce il semplice sfioramento della guancia stessa.

Oltre a ciò, utile e affascinante è l’analisi psicosomatica : l’osservazione del piede e della sua postura rispetto all’asse del corpo, la presenza di calli o solchi, lassità o rigidità, di spazi pieni o vuoti e ogni altro particolare raccontano molto della persona che mi sta davanti sdraiata sul lettino.

D’altronde, il nostro fisico è il mezzo che ci sostiene e consente di sperimentare la vita su Madre Terra; ci rappresenta nel modo in cui “camminiamo” nell’esistenza e, come una scatola nera, immagazzina le nostre esperienze e quelle e dei nostri antenati, gioie così come traumi, fin da quando siamo stati concepiti.

Come si svolge una seduta di riflessologia ZU?

La persona viene invitata a sdraiarsi supina; in tale posizione “ rilassata”, si evidenzieranno  le contratture muscolari presenti e l’atteggiamento posturale.

La seduta viene eseguita con tutte le dita di entrambe le mani.  Come riflessologa ZU osservo e massaggio il piede nella sua tridimensionalità, interpretandone alterazioni psicosomatiche, organiche ed energetiche, ponendo al centro dell’attenzione la persona, non la malattia.

Tratto localmente l’area sofferente nel corpo e, quando necessario, sollecito i punti dei meridiani energetici (caposaldo della Medicina Tradizionale Cinese) sul corpo, anche con l’ausilio di strumenti non invasivi (moxa, coppette, martelletto, stilomax).

Attraverso il piede vado a massaggiare le persone nella loro interezza di: fisico, mente ed emozioni, donando un gesto di cura e amorevolezza verso una parte del corpo, spesso nascosta e dimenticata seppur così importante, dal momento che sostiene il “peso di una vita”.

In questo senso il trattamento appartiene alla sfera olistica, dal greco “olos”, ossia “ tutto”.

A cosa mi può servire concretamente una seduta di riflessologia ZU?

La riflessologia plantare è finalizzata a ridurre tutta una serie di disturbi a carico dei diversi organi, delle ghiandole, delle strutture nervose, delle strutture ossee e delle articolazioni del corpo umano, che, come ormai avrai capito, trovano una propria corrispondenza in zone specifiche del piede.

Il trattamento di riflessologia plantare svolge una spiccata azione antidolorifica e contrasta numerosi disturbi organici e funzionali, tra cui:

1 – dolori al collo

2 – mal di schiena (lombalgia)

3 – sciatalgia

4 – cervicalgia 

5 – nevralgie (trigemino)

6 – affezioni alle vie respiratorie

7 –  stipsi

8 – sindrome del colon irritabile

9 – mal di testa

10 – eczema

11 – allergie

12 – disturbi determinati da un elevato livello di stress, quali: eccessiva irritabilità, ansia, panico, tono dell’umore basso

13 – disturbi del sonno (insonnia e risvegli notturni)

14 – disturbi legati alla menopausa

15 – disturbi mestruali

16 – disturbi della vescica

17 – cattiva digestione

18 – gravidanza/allattamento

19 – stasi linfatica

In questi anni recenti, numerose esperienze empiriche, anche presso strutture ospedaliere, stanno portando all’evidenza come la riflessologia plantare sia utile come trattamento di sostegno in alcune patologie degenerative come il Parkinson, la sclerosi multipla e le malattie oncologiche, in quanto:

a – riduce i livelli di stress e ansia determinati dalla condizione patologica

b – mitiga il dolore

c – migliora l’atteggiamento del paziente nei confronti della malattia

Per ultimo, ma non per importanza, la riflessologia plantare ha finalità rilassanti e rigeneranti, dal momento che aumenta i livelli energetici psico-fisici, favorendo un miglioramento generale del benessere e della qualità di vita della persona trattata.

Dr.ssa Valentina Iannacone
Biologa nutrizionista e Naturopata
Riflessologa ZU